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Art. 419 Mezzi istruttori e provvedimenti provvisori

Non si può pronunziare l’interdizione o l’inabilitazione senza che si sia proceduto all’esame dell’interdicendo o dell’inabilitando. Il giudice può in questo esame farsi assistere da un consulente tecnico. Può anche d’ufficio disporre i mezzi istruttori utili ai fini del giudizio, interrogare i parenti prossimi dell’interdicendo o inabilitando e assumere le necessarie informazioni. Dopo l’esame, qualora […]

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Art.420

abrogato Capo II – Della interdizione, della inabilitaione e della incapacità naturale – –

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Art. 421 Decorrenza degli effetti dell'interdizione e dell'inabilitazione

L’interdizione e l’inabilitazione producono i loro effetti dal giorno della pubblicazione della sentenza, salvo il caso previsto dall’articolo 416. Capo II – Della interdizione, della inabilitaione e della incapacità naturale – –

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Art. 422 Cessazione del tutore e del curatore provvisorio

Nella sentenza che rigetta l’istanza d’interdizione o di inabilitazione, può disporsi che il tutore o il curatore provvisorio, rimanga in ufficio fino a che la sentenza non sia passata in giudicato. Capo II – Della interdizione, della inabilitaione e della incapacità naturale – –

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Art. 423 Pubblicità

Il decreto di nomina del tutore o del curatore provvisorio e la sentenza di interdizione o di inabilitazione devono essere immediatamente annotati a cura del cancelliere nell’apposito registro e comunicati entro dieci giorni all’ufficiale dello stato civile per le annotazioni in margine all’atto di nascita. Capo II – Della interdizione, della inabilitaione e della incapacità […]

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Art. 424 Tutela dell'interdetto e curatela dell'inabilitato

Le disposizioni sulla tutela dei minori e quelle sulla curatela dei minori emancipati si applicano rispettivamente alla tutela degli interdetti e alla curatela degli inabilitati. Le stesse disposizioni si applicano rispettivamente anche nei casi di nomina del tutore provvisorio dell’interdicendo e del curatore provvisorio dell’inabilitando a norma dell’articolo 419. Per l’interdicendo non si nomina il […]

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Art. 425 Esercizio dell'impresa commerciale da parte dell'inabilitato

L’inabilitato può continuare l’esercizio dell’impresa commerciale soltanto se autorizzato dal tribunale su parere del giudice tutelare . L’autorizzazione può essere subordinata alla nomina di un institore. Capo II – Della interdizione, della inabilitaione e della incapacità naturale – –

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Art. 426 Durata dell'ufficio

Nessuno è tenuto a continuare nella tutela dell’interdetto o nella curatela dell’inabilitato oltre i dieci anni, ad eccezione del coniuge, degli ascendenti o dei discendenti. Capo II – Della interdizione, della inabilitaione e della incapacità naturale – –

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Art. 427 Atti compiuti dall'interdetto e dall'inabilitato

Gli atti compiuti dall’interdetto dopo la sentenza di interdizione possono essere annullati su istanza del tutore, dell’interdetto o dei suoi eredi o aventi causa Sono del pari annullabili gli atti compiuti dall’interdetto dopo la nomina del tutore provvisorio, qualora alla nomina segua la sentenza d’interdizione. Possono essere annullati su istanza dell’inabilitato o dei suoi eredi […]

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Art. 428 Atti compiuti da persona incapace d'intendere o di volere

Gli atti compiuti da persona che, sebbene non interdetta, si provi essere stata per qualsiasi causa, anche transitoria, incapace d’intendere o di volere al momento in cui gli atti sono stati compiuti, possono essere annullati su istanza della persona medesima o dei suoi eredi o aventi causa, se ne risulta un grave pregiudizio all’autore. L’annullamento […]

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Art. 429 Revoca dell'interdizione e dell'inabilitazione

Quando cessa la causa dell’interdizione o dell’inabilitazione, queste possono essere revocate su istanza del coniuge, dei parenti entro il quarto grado o degli affini entro il secondo grado, del tutore dell’interdetto, del curatore dell’inabilitato o su istanza del pubblico ministero. Il giudice tutelare deve vigilare per riconoscere se la causa dell’interdizione o dell’inabilitazione continui. Se […]

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Art. 430 Pubblicità

Alla sentenza di revoca dell’interdizione o dell’inabilitazione si applica l’articolo 423. Capo II – Della interdizione, della inabilitaione e della incapacità naturale – –

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Art. 431 Decorrenza degli effetti della sentenza di revoca

La sentenza che revoca l’interdizione o l’inabilitazione produce i suoi effetti appena passata in giudicato. Tuttavia gli atti compiuti dopo la pubblicazione della sentenza di revoca non possono essere impugnati se non quando la revoca è esclusa con sentenza passata in giudicato. Capo II – Della interdizione, della inabilitaione e della incapacità naturale – –

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Art. 432 Inabilitazione nel giudizio di revoca dell'interdizione

L’autorità giudiziaria che pur riconoscendo fondata l’istanza di revoca dell’interdizione, non crede che l’infermo abbia riacquistato la piena capacità, può revocare l’interdizione e dichiarare inabilitato l’infermo medesimo. Si applica anche in questo caso il primo comma dell’articolo precedente. Gli atti non eccedenti l’ordinaria amministrazione, compiuti dall’inabilitato dopo la pubblicazione della sentenza che revoca l’interdizione, possono […]

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Art. 433 Persone obbligate

All’obbligo di prestare gli alimenti sono tenuti, nell’ordine: 1) il coniuge; 2) i figli legittimi o legittimati o naturali o adottivi, e, in loro mancanza, i discendenti prossimi, anche naturali; 3) i genitori e, in loro mancanza, gli ascendenti prossimi, anche naturali; gli adottanti; 4) i generi e le nuore; 5) il suocero e la […]

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Art. 434 Cessazione dell'obbligo tra affini

L’obbligazione alimentare del suocero e della suocera e quella del genero e della nuora cessano: 1) quando la persona che ha diritto agli alimenti è passata a nuove nozze; 2) quando il coniuge, da cui deriva l’affinità, e i figli nati dalla sua unione con l’altro coniuge e i loro discendenti sono morti. – – […]

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Art. 435

abrogato – – –

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Art. 436 Obbligo tra adottante e adottato

L’adottante deve gli alimenti al figlio adottivo con precedenza sui genitori legittimi o naturali di lui. – – –

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Art. 437 Obbligo del donatario

Il donatario è tenuto, con precedenza su ogni altro obbligato, a prestare gli alimenti al donante, a meno che si tratti di donazione fatta in riguardo di un matrimonio o di una donazione rimuneratoria. – – –

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Art. 438 Misura degli alimenti

Gli alimenti possono essere chiesti solo da chi versa in istato di bisogno e non è in grado di provvedere al proprio mantenimento. Essi devono essere assegnati in proporzione del bisogno di chi li domanda e delle condizioni economiche di chi deve somministrarli. Non devono tuttavia superare quanto sia necessario per la vita dell’alimentando , […]

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