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Codice Civile

Art. 120 c.c. - Incapacità di intendere o di volere

Art. 120 c.c. Il matrimonio può essere impugnato da quello dei coniugi che, quantunque non interdetto, provi di essere stato incapace di intendere o di volere, per qualunque causa, anche transitoria, al momento della celebrazione del matrimonio. L’azione non può essere proposta se vi è stata coabitazione per un anno dopo che il coniuge incapace […]

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Art. 121 c.c. - Mancanza di assenso

Art. 121 c.c. abrogato Capo III – Del matrimonio celebrato davanti all’ufficiale dello stato civile Sezione VI – Della nullità del matrimonio –

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Art. 122 c.c. - Violenza ed errore

Art. 122 c.c. Il matrimonio può essere impugnato da quello dei coniugi il cui consenso è stato estorto con violenza o determinato da timore di eccezionale gravità derivante da cause esterne allo sposo. Il matrimonio può altresì essere impugnato da quello dei coniugi il cui consenso è stato dato per effetto di errore sull’identità della […]

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Art. 123 c.c. - Simulazione

Art. 123 c.c. Il matrimonio può essere impugnato da ciascuno dei coniugi quando gli sposi abbiano convenuto di non adempiere agli obblighi e di non esercitare i diritti da esso discendenti. L’azione non può essere proposta decorso un anno dalla celebrazione del matrimonio ovvero nel caso in cui i contraenti abbiano convissuto come coniugi successivamente […]

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Art. 124 c.c. - Vincolo di precedente matrimonio

Art. 124 c.c. Il coniuge può in qualunque tempo impugnare il matrimonio dell’altro coniuge; se si oppone la nullità del primo matrimonio, tale questione deve essere preventivamente giudicata. Capo III – Del matrimonio celebrato davanti all’ufficiale dello stato civile Sezione VI – Della nullità del matrimonio –

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Art. 125 c.c. - Azione del pubblico ministero

Art. 125 c.c. L’azione di nullità non può essere promossa dal pubblico ministero dopo la morte di uno dei coniugi. Capo III – Del matrimonio celebrato davanti all’ufficiale dello stato civile Sezione VI – Della nullità del matrimonio –

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Art. 126 c.c. - Separazione dei coniugi in pendenza del giudizio

Art. 126 c.c. Quando è proposta domanda di nullità del matrimonio, il Tribunale può, su istanza di uno dei coniugi, ordinare la loro separazione temporanea durante il giudizio; può ordinarla anche d’ufficio, se ambedue i coniugi o uno di essi sono minori o interdetti. Capo III – Del matrimonio celebrato davanti all’ufficiale dello stato civile […]

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Art. 127 c.c. - Intrasmissibilità dell'azione

Art. 127 c.c. L’azione per impugnare il matrimonio non si trasmette agli eredi se non quando il giudizio è già pendente alla morte dell’attore. Capo III – Del matrimonio celebrato davanti all’ufficiale dello stato civile Sezione VI – Della nullità del matrimonio –

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Art. 128 c.c. - Matrimonio putativo

Art. 128 c.c. Se il matrimonio è dichiarato nullo, gli effetti del matrimonio valido si producono, in favore dei coniugi, fino alla sentenza che pronunzia la nullità, quando i coniugi stessi lo hanno contratto in buona fede, oppure quando il loro consenso è stato estorto con violenza o determinato da timore di eccezionale gravità derivante […]

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Art. 129 c.c. - Diritti dei coniugi in buona fede

Art. 129 c.c. Quando le condizioni del matrimonio putativo si verificano rispetto ad ambedue i coniugi, il giudice può disporre a carico di uno di essi e per un periodo non superiore a tre anni l’obbligo di corrispondere somme periodiche di denaro, in proporzione alle sue sostanze, a favore dell’altro, ove questi non abbia adeguati […]

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Art. 129 bis c.c. - Responsabilità del coniuge in mala fede e del terzo

Art. 129 bis c.c. Il coniuge al quale sia imputabile la nullità del matrimonio, è tenuto a corrispondere all’altro coniuge in buona fede, qualora il matrimonio sia annullato, una congrua indennità, anche in mancanza di prova del danno sofferto. L’indennità deve comunque comprendere una somma corrispondente al mantenimento per tre anni. E’ tenuto altresì a […]

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Art. 130 c.c. - Atto di celebrazione del matrimonio

Art. 130 c.c. Nessuno può reclamare il titolo di coniuge e gli effetti del matrimonio, se non presenta l’atto di celebrazione estratto dai registri dello stato civile. Il possesso di stato, quantunque allegato da ambedue i coniugi, non dispensa dal presentare l’atto di celebrazione. Capo III – Del matrimonio celebrato davanti all’ufficiale dello stato civile […]

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Art. 131 c.c. - Possesso di stato

Art. 131 c.c. Il possesso di stato, conforme all’atto di celebrazione del matrimonio, sana ogni difetto di forma. Capo III – Del matrimonio celebrato davanti all’ufficiale dello stato civile Sezione VII – Delle prove della celebrazione del matrimonio –

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Art. 132 c.c. - Mancanza dell'atto di celebrazione

Art. 132 c.c. Nel caso di distruzione o di smarrimento dei registri dello stato civile l’esistenza del matrimonio può essere provata a norma dell’articolo 452. Quando vi sono indizi che per dolo o per colpa del pubblico ufficiale o per un caso di forza maggiore l’atto di matrimonio non è stato inserito nei registri a […]

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Art. 133 c.c. - Prova della celebrazione risultante da sentenza penale

Art. 133 c.c. Se la prova della celebrazione del matrimonio risulta da sentenza penale, l’iscrizione della sentenza nel registro dello stato civile assicura al matrimonio, dal giorno della sua celebrazione, tutti gli effetti riguardo tanto ai coniugi quanto ai figli. Capo III – Del matrimonio celebrato davanti all’ufficiale dello stato civile Sezione VII – Delle […]

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Art. 134c.c. - Omissione di pubblicazione

Art. 134c.c. Sono puniti con l’ammenda da euro 41 a euro 206 gli sposi e l’ufficiale dello stato civile che hanno celebrato matrimonio senza che la celebrazione sia stata preceduta dalla prescritta pubblicazione. Capo III – Del matrimonio celebrato davanti all’ufficiale dello stato civile Sezione VIII – Disposizioni penali –

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Art. 135 c.c. - Pubblicazione senza richiesta o senza documenti

Art. 135 c.c. E’ punito con l’ammenda da euro 20 a euro 103 l’ufficiale dello stato civile che ha proceduto alla pubblicazione di un matrimonio senza la richiesta di cui all’articolo 96 o quando manca alcuno dei documenti prescritti dal primo comma dell’articolo 97. Capo III – Del matrimonio celebrato davanti all’ufficiale dello stato civile […]

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Art. 136 c.c. - Impedimenti conosciuti dall'ufficiale dello stato civile

Art. 136 c.c. L’ufficiale dello stato civile che procede alla celebrazione del matrimonio, quando vi osta qualche impedimento o divieto di cui egli ha notizia, è punito con l’ammenda da euro 51a euro 309. Capo III – Del matrimonio celebrato davanti all’ufficiale dello stato civile Sezione VIII – Disposizioni penali –

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Art. 137 c.c. - Incompetenza dell'ufficiale dello stato civile. Mancanza dei testimoni

Art. 137 c.c. E’ punito con l’ammenda da euro 30 a euro 206 l’ufficiale dello stato civile che ha celebrato un matrimonio per cui non era competente. La stessa pena si applica all’ufficiale dello stato civile che ha proceduto alla celebrazione di un matrimonio senza la presenza dei testimoni. Capo III – Del matrimonio celebrato […]

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Art. 138 c.c. - Altre infrazioni

Art. 138 c.c. E’ punito con l’ammenda stabilita nell’articolo 135 l’ufficiale dello stato civile che in qualunque modo contravviene alle disposizioni degli articoli 93, 95, 98, 99, 106, 107, 108, 109, 110 e 112 o commette qualsiasi altra infrazione per cui non sia stabilita una pena speciale in questa sezione. Capo III – Del matrimonio […]

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