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Diritto Tributario

Tia, tributo, mera variante della tarsu

La tassa è dovuta per la occupazione o la detenzione di locali ed aree scoperte a qualsiasi uso adibiti, ad esclusione delle aree scoperte pertinenziali o accessorie di civili abitazioni diverse dalle aree a verde, esistenti nelle zone del territorio comunale in cui il servizio è istituito o attivato o comunque reso in maniera continuativa nei modi previsti dagli artt. Tale principio rileva anche in materie di tia, non solo perché codesta rappresenta una mera variante della tarsu, conservando anche la relativa qualifica di tributo, ma soprattutto perché in tal senso depone lo specifico regime delineato dall’art.

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Tarsu, esistenza e delimitazione delle superfici

15 novembre 1993 n. 507, nel disporre che la tassa è dovuta per la occupazione o la detenzione di locali ed aree scoperte a qualsiasi uso adibiti, ad esclusione delle aree scoperte pertinenziali o accessorie di civili abitazioni diverse dalle aree a verde, esistenti nelle zone del territorio comunale in cui il servizio è istituito o attivato o comunque reso in maniera continuativa nei modi previsti dagli artt.

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Quietanza di pagamento, confessione stragiudiziale

Se appare generalmente condiviso il riconoscimento della quietanza di pagamento ex art. 2733 comma 2 e 2735 c. c. , tra le parti, della specifica corresponsione di una determinata somma di denaro per un determinato titolo, potendo conseguentemente essere contestata tale dichiarazione esclusivamente nei limiti consentiti (errore di fatto o violenza) dall’art.

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Processo tributario, dichiarazioni rese da terzi

La restrizione dei mezzi di prova deducibili nel giudizio tributario, alla luce della interpretazione fornita dalla Corte costituzionale, opera nei confronti di entrambe le parti del processo e, pertanto, anche al contribuente, oltre che all’amministrazione finanziaria, deve essere riconosciuta, in attuazione dei principi del giusto processo e della parità delle parti di cui al nuovo testo dell’art.

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Diritto di difesa del contribuente, dichiarazioni rese da terzi

Cassazione Civile, Sezione Tributaria, Sentenza n. 10586 del 13 maggio 2011

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Processo tributario, dichiarazioni rese nella fase amministrativa

Il divieto di ammissione della prova testimoniale nel giudizio innanzi alle Commissioni Tributarie (peraltro già previsto nella analoga disposizione contenuta nell’art.

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Processo tributario, prova testimoniale e giuramento

1992 n. 546 non ammette la prova orale (prova testimoniale e giuramento).

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Avviamento commerciale, mancanza di una perizia di stima

Il valore dell’avviamento commerciale, in presenza di metodi tecnici diversi di valutazione, costituisce l’oggetto di un giudizio di fatto rimesso al prudente apprezzamento del giudice di merito ed immune da sindacato di legittimità se adeguatamente motivato, per cui, ai sensi dell’art.

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Ipotesi di fusione societaria, presenza di un disavanzo di fusione

Con riferimento alla ipotesi di fusione societaria, in presenza di un disavanzo di fusione, due sono i casi, o la società acquirente incorporante ha fatto un cattivo affare o la differenza tra patrimonio netto e prezzo pagato va ascritto al prezzo pagato per l’avviamento o per altri beni immateriali. Cassazione Civile, Sezione Tributaria, Sentenza n. 10586 del 13 maggio 2011

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Azienda in perdita, patrimonio, avviamento commerciale

Cassazione Civile, Sezione Tributaria, Sentenza n. 10586 del 13 maggio 2011

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Valore di avviamento, perdite esercizi anni precedenti

L’esistenza di un valore di avviamento dell’azienda non può essere esclusa sulla base della sola circostanza che l’impresa abbia subito delle perdite negli esercizi degli anni precedenti. Del valore complessivo dell’azienda fa parte, infatti, quello dell’avviamento – costituente una qualità dell’azienda stessa – che si somma al valore degli altri beni che la compongono in […]

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Azienda, complesso di beni organizzato

Cassazione Civile, Sezione Tributaria, Sentenza n. 10586 del 13 maggio 2011

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Studi di settore, sistema di presunzioni semplici

La procedura di accertamento tributario standardizzato mediante l’applicazione dei parametri o degli studi di settore costituisce un sistema di presunzioni semplici, la cui gravità, precisione e concordanza non è ex lege determinata dallo scostamento del reddito dichiarato rispetto agli standards in se considerati – meri strumenti di ricostruzione per elaborazione statistica della normale redditività – […]

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Benefici fiscali, acquisto di quota esigua di un immobile

L’acquisto di una quota particolarmente esigua di un immobile non può comportare da solo il potere di disporre del bene come abitazione propria. 1 della tariffa citata (sull’idoneità della titolarità di una quota di immobile ai fini dell’integrazione dello speculare requisito dell’impossidenza, vedi Cass.

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Benefici fiscali della prima casa, decadenza

Al fine di evitare la decadenza dai benefici fiscali, tradizionalmente denominati della “prima casa”, e l’applicazione della soprattassa, nell’ipotesi di trasferimento dell’immobile prima del decorso del termine di cinque anni dalla data dell’acquisto, la nota II bis dell’art. 3, comma 131, della legge 28 dicembre 1995, n. 549, prescrive al comma 4, ultimo periodo che il contribuente, entro un anno dal trasferimento “dell’immobile acquistato con i benefici. . . ,

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Crediti tributari, compensazione, sanzione dovuta

Nel caso di impugnazione di una cartella relativa alla riscossione dell’Irpeg, accertata con pregresso avviso di accertamento non contestato, e delle relative sanzioni per infedele dichiarazione, tale sanzione è dovuta a prescindere dalla circostanza che l’imposta non dichiarata vada poi effettivamente riscossa, oppure debba essere compensata con crediti tributari rinvenienti dalla definitiva stabilizzazione di perdite […]

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Divieto di abuso del diritto in materia tributaria

E’ inopponibile all’Erario, in virtù di un generale principio di divieto di abuso del diritto in materia tributaria, desumibile dall’art. 27, comma 1, del d. P. R. n. 600 del 1973 (oltretutto recuperabile in sede di dichiarazione annuale) essa può avvalersi del credito di imposta previsto dall’art.

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Imposta di registro, natura solidale dell'obbligazione

Premessa la natura solidale di un obbligazione nei confronti dell’erario riguardo all’imposta di registro (nella specie in base ad una sentenza di divisione ereditaria), ciascuno degli obbligati è tenuto per l’intero verso l’Amministrazione finanziaria.

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Tassa automobilistica, giurisdizione

Le tasse automobilistiche hanno natura indiscutibilmente tributaria, e dunque, il relativo contenzioso è devoluto alla giurisdizione del giudice tributario, il quale è pertanto chiamato a decidere sull’an e sul quantum della tassa di circolazione dovuta. 50, comma 2, del D. P. R. n. 602 del 1973 per l’ipotesi che l’espropriazione non sia iniziata entro un anno dalla notifica della cartella di pagamento: avviso comunemente denominato “avviso di mora” la cui impugnabilità innanzi alle commissioni tributarie è esplicitamente prevista dall’art.

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Accertamento induttivo, contribuenti in contabilità semplificata

Cassazione Civile, Sezione Tributaria, Sentenza n. 23434 del 9 novembre 2007

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