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Diritto Civile

Distanze legali e nuova costruzione

La sentenza chiarisce la differenza tra ristrutturazione edilizia e nuova costruzione, ribadendo che in caso di aumento di volumetria si applica la normativa sulle distanze legali. Inoltre, si evidenzia come l’onere della prova del titolo costitutivo della servitù spetti a chi ne beneficia.

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Risoluzione contratto di appalto per grave inadempimento

La sentenza affronta la risoluzione del contratto di appalto per grave inadempimento dell’appaltatore. Vengono analizzati i presupposti per la risoluzione per inadempimento ex art. 1453 c.c. rispetto all’applicabilità dell’art. 1668 c.c., affermando che la prima trova applicazione anche in caso di esecuzione parziale dell’opera. Viene inoltre esclusa la possibilità per l’appaltatore di ottenere il pagamento del corrispettivo per le opere già eseguite, non essendo applicabile l’art. 1458 c.c. in caso di mancato raggiungimento anche parziale dell’interesse creditorio. Infine si esclude la possibilità di applicare l’azione generale di arricchimento, data la sua natura sussidiaria.

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Recesso anticipato dal contratto di locazione

La sentenza chiarisce i principi giuridici del recesso anticipato dal contratto di locazione per gravi motivi, affermando che la scelta imprenditoriale non costituisce grave motivo e che le valutazioni vanno fatte ex-ante.

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Responsabilità del mediatore immobiliare

La sentenza chiarisce la responsabilità del mediatore immobiliare per mancata verifica della commerciabilità del bene, stabilendo che l’accoglimento dell’appello incidentale dell’assicuratore giova anche al mediatore senza necessità di impugnazione incidentale.

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Determinazione del valore della causa dell'azione revocatoria

Il valore della causa in un’azione revocatoria si determina in base al credito per cui si agisce e non al valore del bene oggetto di revocazione. Le spese legali si liquidano secondo i parametri del D.M. n. 55/2014.

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Opposizione a precetto per assegno bancario

Nel caso di opposizione a precetto basato su assegno bancario, il disconoscimento dell’autenticità del titolo da parte del presunto debitore esonera il creditore dall’onere di provare il rapporto sottostante. La querela di falso è necessaria solo in caso di riempimento “absque pactis” dell’assegno.

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Scioglimento di contratto preliminare per fallimento

La sentenza ribadisce i principi giuridici in caso di scioglimento di un contratto preliminare per fallimento di una delle parti e l’inammissibilità di riproporre eccezioni già sollevate e rigettate in sede cautelare.

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Opposizione esecuzione immobiliare per mutui

La sentenza chiarisce i principi in tema di perfezionamento del contratto di mutuo, usura e collegamento tra la concessione del credito e la stipula di contratti assicurativi.

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Appalto - Opere Aggiuntive - Interessi Moratori e Spese Processuali

In caso di ritardo nei pagamenti in transazioni commerciali, si applicano gli interessi di mora dalla scadenza del termine. L’accoglimento parziale della domanda non configura soccombenza reciproca, ma può giustificare la compensazione delle spese processuali.

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Revoca finanziamento e fideiussione

La sentenza chiarisce il principio secondo cui, in caso di revoca di un finanziamento per irregolarità contabili, la compagnia fideiussoria è tenuta al pagamento qualora il debitore principale non dimostri l’inesistenza delle irregolarità. La prescrizione decorre dalla verifica finale e non dalla comunicazione della stessa.

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Appalto, varianti, riconoscimento del credito per lavori aggiuntivi

In un contratto di appalto, le variazioni non previste possono essere eseguite senza autorizzazione solo se strettamente necessarie. Le altre necessitano dell’accordo tra le parti o di una pronuncia del giudice. In assenza di accordo o di preventiva autorizzazione, il giudice determina il corrispettivo basandosi sul preventivo o sui prezzi di mercato.

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Contratto di somministrazione e consumi idrici

La sentenza ribadisce i principi in tema di onere della prova nei contratti di somministrazione, affermando che spetta all’utente dimostrare l’eccessività dei consumi e la non dipendenza dalla propria volontà, mentre il gestore deve provare il regolare funzionamento del contatore. Inoltre, la mancata contestazione formale dell’entità della pretesa creditoria e la mancata prova di una transazione escludono la restituzione di quanto pagato.

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Prestito e il valore probatorio delle dichiarazioni rese da testimoni

La sentenza chiarisce l’onere della prova in tema di prestito e il valore probatorio delle dichiarazioni rese da testimoni ‘de relato actoris’ rispetto a quelli ‘de relato’.

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Interessi moratori tra privati e pubblica amministrazione

In caso di ritardo nei pagamenti in transazioni commerciali, anche tra privati e pubblica amministrazione, si applicano gli interessi moratori previsti dal D.Lgs. 231/2002, indipendentemente dal fatto che la pubblica amministrazione abbia agito iure privatorum o iure imperii.

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Opposizione a precetto e contrasto giudicati

La sentenza affronta il tema del contrasto tra giudicati, ribadendo il principio di prevalenza del secondo giudicato sul primo, in assenza di revocazione. Viene inoltre ribadita l’autonomia delle obbligazioni in caso di pluralità di locatori, con conseguente diritto individuale ad agire per l’intero credito, in assenza di pattuizione sulla solidarietà attiva.

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Domanda di indennità di agenzia

La sentenza ribadisce l’onere dell’agente di provare i requisiti per ottenere l’indennità di cessazione del rapporto ex art. 1751 c.c., dimostrando i vantaggi forniti al preponente. L’elenco clienti e le fatture non bastano, servono prove concrete del vantaggio.

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Restituzione somma e responsabilità precontrattuale

La Corte d’Appello ha confermato la sentenza di primo grado, rigettando l’appello riguardante la restituzione di una somma data in prestito e la domanda riconvenzionale di responsabilità precontrattuale. È stata accertata la natura di prestito del rapporto, con conseguente obbligo di restituzione della somma, e l’infondatezza della domanda di responsabilità precontrattuale per mancanza di prove.

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Appalto lavori edili e oneri di occupazione suolo pubblico

In tema di appalto di lavori edili, gli oneri di occupazione del suolo pubblico sono a carico della ditta appaltatrice. La penale per il ritardo nella consegna dei lavori deve essere proporzionata all’effettivo ritardo maturato e alla durata complessiva dell’appalto, tenendo conto delle eventuali proroghe concesse e dei giorni di ferie maturati dai lavoratori.

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Risarcimento del danno per i medici specializzandi

La sentenza riconosce il diritto al risarcimento del danno per i medici specializzandi a causa della tardiva attuazione di una direttiva europea che prevedeva una remunerazione adeguata. La Corte ha stabilito che il diritto sussiste anche per coloro che hanno iniziato la specializzazione prima dell’entrata in vigore della direttiva stessa, a partire dal 1° gennaio 1983. Tuttavia, il diritto spetta solo per le specializzazioni comuni a tutti gli Stati membri o ad almeno due di essi e non per quelle non incluse negli elenchi della direttiva. La Corte ha inoltre confermato che l’indennizzo stabilito dalla legge italiana costituisce un’adeguata riparazione del danno, senza necessità di rivalutazione o interessi.

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Contributi per l'editoria e mancanza bilancio

Per ottenere contributi pubblici all’editoria è necessaria la presentazione di un bilancio certificato da società di revisione. Tale requisito è essenziale e inderogabile e non è sostituibile da altra documentazione, neanche in caso di sopravvenute impossibilità.

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