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Licenziamento per giustificato motivo oggettivo

La manifesta insussistenza va riferita ad una evidente, e facilmente verificabile sul piano probatorio, assenza dei suddetti presupposti a fronte della quale il giudice può applicare la disciplina di cui al comma 4 del medesimo articolo 18 ove tale regime sanzionatorio non sia eccessivamente oneroso per il datore di lavoro. Cassazione Civile, Sezione Lavoro, Sentenza n. 10435 del 02/05/2018

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Pubblicato il 19 maggio 2018 in Diritto del Lavoro, Giurisprudenza Civile

La verifica del requisito della manifesta insussistenza del fatto posto a base del licenziamento concerne entrambi i presupposti di legittimità del licenziamento per giustificato motivo oggettivo

La verifica del requisito della manifesta insussistenza del fatto posto a base del licenziamento concerne entrambi i presupposti di legittimità del licenziamento per giustificato motivo oggettivo e, quindi, sia le ragioni inerenti all’attività produttiva, l’organizzazione del lavoro e il regolare funzionamento di essa sia l’impossibilità di ricollocare altrove il lavoratore. La manifesta insussistenza va riferita ad una evidente, e facilmente verificabile sul piano probatorio, assenza dei suddetti presupposti a fronte della quale il giudice può applicare la disciplina di cui al comma 4 del medesimo articolo 18 ove tale regime sanzionatorio non sia eccessivamente oneroso per il datore di lavoro.

Cassazione Civile, Sezione Lavoro, Sentenza n. 10435 del 02/05/2018

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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