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Diritto del Lavoro

Riconoscimento anzianità di servizio pre-ruolo

La sentenza ribadisce il diritto del lavoratore alla parità di trattamento retributivo tra personale a tempo determinato e indeterminato, condannando l’amministrazione al riconoscimento dell’anzianità di servizio pre-ruolo ai fini della progressione stipendiale.

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Cessazione del rapporto di agenzia per recesso del preponente

Cessazione del rapporto di agenzia per recesso del preponente: l’attribuzione dell’indennità è condizionata non soltanto alla permanenza, per il preponente, di sostanziali vantaggi derivanti dall’attività di promozione degli affari compiuta dall’agente, ma anche alla rispondenza ad equità dell’attribuzione, in considerazione delle circostanze del caso concreto ed in particolare delle provvigioni perse da quest’ultimo. Nella base di computo vanno, pertanto, ricomprese non soltanto le provvigioni maturate, ma anche quelle percepite come “fisso provvigionale”.

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Opposizione a precetto accolta parzialmente

La sentenza affronta il tema dell’opposizione a precetto e della compensazione delle spese processuali in caso di pagamento frazionato e successiva erronea convinzione di mancato pagamento.

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Accertato danno da malattia professionale per OSS

Viene riconosciuto il diritto del lavoratore ad ottenere il riconoscimento di malattia professionale e la relativa rendita INAIL, in presenza di patologie contratte a causa dello svolgimento dell’attività lavorativa, previa verifica del nesso causale tra attività lavorativa e patologie.

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Indennizzo per infortunio in itinere

Il caso analizza la responsabilità del datore di lavoro per gli infortuni in itinere e l’accertamento del danno biologico permanente ai fini dell’indennizzo, sulla base delle valutazioni medico-legali.

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Riconoscimento postumi da malattia professionale

Il caso analizza la responsabilità datoriale in materia di malattie professionali, con particolare riferimento al nesso causale tra attività lavorativa e patologia. Il Tribunale, sulla scorta delle prove testimoniali e della CTU medico-legale, ha riconosciuto il diritto del lavoratore alla rendita per invalidità permanente.

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Rigettata opposizione a sanzione per lavoro nero

La sentenza conferma l’orientamento giurisprudenziale secondo cui, in caso di lavoro nero, la regolarizzazione del lavoratore non è sufficiente ad ottenere la riduzione della sanzione se il rapporto non viene mantenuto per almeno tre mesi. L’impossibilità di mantenere in servizio il lavoratore, anche se non dipendente dalla volontà del datore, non consente l’applicazione della diffida e il pagamento della sanzione ridotta.

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Accertamento invalidità e assegno assistenza

Il giudice, in funzione di giudice del lavoro, ha accolto il ricorso di un lavoratore contro l’Inps, condannando l’ente al pagamento dell’assegno mensile di assistenza, degli interessi legali, della rivalutazione monetaria e al rimborso delle spese processuali. La sentenza si basa sul fatto che la consulenza tecnica d’ufficio ha accertato una riduzione della capacità lavorativa del ricorrente superiore al 74%, requisito necessario per ottenere l’indennità richiesta.

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Fermo amministrativo e avvisi di addebito contributivi

Il caso riguarda l’opposizione a un fermo amministrativo e a diversi avvisi di addebito, contestati per vizi procedurali. Il Tribunale ha stabilito che la notifica PEC a un indirizzo non presente nei pubblici elenchi è valida se il messaggio è stato effettivamente ricevuto e il destinatario ha potuto difendersi. Inoltre, la mancata notifica della comunicazione di mora non invalida il fermo, essendo quest’ultimo una misura con finalità afflittiva e non espropriativa.

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Cessazione materia del contendere per Assegno Inclusione

Il giudice, pur riconoscendo la fondatezza della richiesta del ricorrente, ha dichiarato cessata la materia del contendere in seguito al pagamento effettuato dall’ente convenuto dopo l’instaurazione del giudizio, disponendo la compensazione delle spese legali.

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Illegittima la richiesta di rimborso dell'intera pensione

Il Tribunale ha stabilito che, in caso di violazione del divieto di cumulo tra pensione e redditi da lavoro, la restituzione della pensione è dovuta solo per il periodo in cui è stata effettivamente svolta l’attività lavorativa, e non per l’intero anno.

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Irripetibilità dell'indebito pensionistico

La sentenza afferma il principio di irripetibilità dell’indebito previdenziale in assenza di dolo del pensionato. L’ente previdenziale non può richiedere la restituzione di somme erogate erroneamente se l’errore non è imputabile al beneficiario.

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Carta docente anche ai docenti precari

Il Tribunale di Perugia ha stabilito che anche i docenti non di ruolo con incarichi annuali o fino al termine delle attività didattiche hanno diritto alla Carta Docente, in base al principio di non discriminazione previsto dall’accordo quadro allegato alla Direttiva 1999/70/CE.

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Illegittimo licenziamento di una OSS per mancata segnalazione

La sentenza affronta il tema del licenziamento disciplinare, in particolare in relazione all’obbligo di segnalazione di condotte illecite da parte del dipendente. Il giudice ha stabilito che la mancata segnalazione, pur se riprovevole, non può costituire giusta causa di licenziamento se non accompagnata da intenzionalità, gravità della condotta ed effettiva lesione del rapporto fiduciario.

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Mancata nomina a incarico dirigenziale e organico carente

La sentenza analizza il bilanciamento tra la scelta del candidato migliore per merito e le esigenze di funzionalità dell’amministrazione in caso di carenze di organico. Si evidenzia come la deroga al criterio meritocratico necessiti di una motivazione rafforzata e di una valutazione comparativa degli organici.

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Interesse ad agire, rigetto opposizione assegnazione pensione

La sentenza ribadisce il principio di diritto secondo cui l’interesse ad agire, quale condizione necessaria per agire in giudizio, deve sussistere anche nelle opposizioni agli atti esecutivi. Nel caso specifico, l’impugnazione dell’ordinanza di assegnazione è risultata infondata, in quanto il calcolo richiesto avrebbe portato ad un risultato deteriore per l’opponente.

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Illegittimità contratti apprendistato e part-time

Il Tribunale ha stabilito che la mancanza di effettiva formazione professionale in un contratto di apprendistato lo rende nullo, trasformandolo in un normale contratto di lavoro. Inoltre, ha ribadito l’obbligo del datore di lavoro di fornire un orario di lavoro preciso e stabile nei contratti part-time, condannando la società al risarcimento danni per la violazione di tale obbligo.

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Illegittimità sospensione docente in congedo straordinario

La sentenza ribadisce che l’obbligo vaccinale per il personale scolastico non si applicava ai dipendenti in congedo straordinario per assistenza familiare, in quanto tale periodo comportava l’astensione piena e continuativa dalle attività lavorative a scuola.

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Revoca illegittima del Reddito di Cittadinanza e condanna dell'INPS

Il Giudice ha accolto il ricorso contro l’INPS, condannando l’ente al pagamento degli arretrati del Reddito di Cittadinanza illegittimamente revocato e dichiarando cessata la materia del contendere per la parte relativa all’accertamento del diritto alla prestazione. Il Giudice ha altresì condannato l’INPS al pagamento delle spese processuali.

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Licenziamento collettivo per riduzione di personale, comparazione tra lavoratori

In tema di licenziamento collettivo per riduzione di personale, la comparazione tra lavoratori di professionalità equivalente addetti a diverse unità produttive deve tener conto non solo delle mansioni concretamente svolte in quel momento, ma anche della capacità professionale degli addetti ai settori da sopprimere, mettendo quindi a confronto tutti coloro che siano in grado di svolgere le mansioni proprie dei settori che sopravvivono, indipendentemente dal fatto che in concreto non le esercitino al momento del licenziamento collettivo.

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