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La matrice di un assegno costituisce una mera annotazione

Per provare il pagamento non è sufficiente la produzione della matrice di un assegno, ma è necessaria anche la prova dell’incasso da parte del creditore. La matrice di un assegno costituisce una mera annotazione da parte del debitore, che, in assenza del titolo, e della prova dell’incasso, non ha alcuna rilevanza ai fini della prova del pagamento.

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Pubblicato il 20 giugno 2021 in Diritto Civile, Giurisprudenza Civile

Per provare il pagamento non è sufficiente la produzione della matrice di un assegno, ma è necessaria anche la prova dell’incasso da parte del creditore.

Nel caso esaminato dalla Corte, il Tribunale aveva correttamente ritenuto che il debitore non avesse provato l’estinzione del debito attraverso la produzione della matrice dell’assegno.

La giurisprudenza della Suprema Corte è consolidata nel ritenere che nemmeno la consegna del titolo bancario determina l’estinzione del debito, che si perfeziona soltanto nel momento dell’effettiva riscossione della somma portata dal titolo, poiché la consegna dello stesso deve considerarsi effettuata, salva diversa volontà delle parti, pro solvendo (Cassazione civile sez. II, 05/06/2018, n. 14372).

La matrice di un assegno costituisce una mera annotazione da parte del debitore, che, in assenza del titolo, e della prova dell’incasso, non ha alcuna rilevanza ai fini della prova del pagamento.

Corte di cassazione, sezione VI 2 civile, ordinanza 4 giugno 2021 n. 15709

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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