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Giurisprudenza Civile

Cessione del credito e interessi moratori

Il giudice, in merito ad una causa di ritardato pagamento di fatture commerciali, accoglie parzialmente le domande della parte attrice, cessionaria del credito. Viene accertato il credito e riconosciuto il diritto agli interessi moratori calcolati secondo le disposizioni del D.Lgs. 231/2002. Rigettata la domanda di risarcimento danni ex art. 96 c.p.c.

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Nullità cessione del credito per indeterminatezza oggetto

Il mancato rispetto dei requisiti di determinatezza dell’oggetto nella cessione del credito, come previsto dal codice civile, comporta la nullità dell’atto. Il collegamento negoziale con altri atti, pur potenzialmente utile a integrare l’oggetto, deve essere chiaro ed inequivocabile.

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Prescrizione del credito e opposizione a esecuzione mobiliare

Il tribunale ha parzialmente accolto l’opposizione a un’esecuzione mobiliare dichiarando prescritto uno dei crediti azionati per decorso del termine quinquennale e confermando la legittimità degli altri per effetto di atti interruttivi della prescrizione.

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Responsabilità dei soci per il debito tributario della società estinta

Responsabilità dei soci limitatamente responsabili per il debito tributario della società estintasi per cancellazione dal registro delle imprese: la verifica del presupposto dell’avvenuta riscossione in base al bilancio finale di liquidazione, concernendo un elemento che deve essere dedotto nella fase di accertamento da indirizzarsi direttamente nei confronti dei soci, non può avere ingresso nel giudizio di impugnazione introdotto dalla società avverso l’avviso di accertamento ad essa originariamente notificato.

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Responsabilità medica, Risarcimento danni decesso del paziente

La sentenza ribadisce i principi di responsabilità medica e il nesso di causalità tra la condotta dei medici e l’evento lesivo, rigettando la domanda per mancanza di nesso causale tra la condotta omissiva e l’evento morte, non potendosi ritenere l’azione omessa idonea a scongiurare l’evento finale.

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Liquidazione compensi avvocato fase indagini preliminari

Il Giudice può liquidare i compensi all’avvocato anche per le fasi del procedimento non esplicitamente indicate nella richiesta, se non si ravvisa rinuncia implicita. La parcellizzazione della richiesta non è causa di inammissibilità.

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Risoluzione contratto preliminare di vendita

La sentenza conferma il principio per cui, in presenza di una clausola risolutiva espressa, il contratto si risolve di diritto per effetto della dichiarazione della parte che intende avvalersene. Il giudice può ridurre l’indennità pattuita in caso di eccessiva onerosità.

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Affitto di azienda e indennità di occupazione

La sentenza afferma che la scadenza del contratto di affitto di azienda non esclude il diritto al pagamento di un’indennità di occupazione per il periodo successivo, qualora il ramo d’azienda non venga restituito. La debenza dell’indennità permane fino alla materiale riconsegna, indipendentemente da eventuali difficoltà economiche dell’affittuario.

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Contratto di garanzia come autonomo o fideiussorio

Il tribunale ha stabilito che, in tema di fideiussioni, la previsione del pagamento “a prima richiesta” non è sufficiente a qualificare il contratto come autonomo di garanzia, essendo necessario accertare la volontà delle parti. Inoltre, ha ribadito che la conformità allo schema ABI, oggetto di provvedimento della Banca d’Italia, non comporta la nullità dell’intera garanzia ma solo delle clausole vessatorie.

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Revoca ammissione alla procedura ex art. 44 CCII

La mancata presentazione delle informazioni periodiche previste dall’art. 44 CCII comporta la revoca del provvedimento di ammissione alla procedura, configurando una grave violazione degli obblighi informativi a carico del debitore.

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Apertura liquidazione giudiziale di impresa individuale

La sentenza affronta il tema dell’insolvenza di un’impresa e la conseguente apertura della liquidazione giudiziale, evidenziando i presupposti di legge, le fasi procedurali e le responsabilità del debitore.

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Usucapione beni immobili

L’ordinanza ribadisce i principi giuridici dell’usucapione, per cui il possesso continuato, pacifico e pubblico di un bene immobile per un determinato periodo di tempo, a titolo di proprietario, trasferisce la proprietà del bene stesso al possessore. Viene ribadito il principio per cui la prova del possesso pacifico e continuato deve essere fornita dal possessore.

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Accertamento proprietà e risarcimento danni

La sentenza in esame affronta i temi dell’accertamento della proprietà immobiliare, dell’accessione in materia di costruzioni su suolo altrui, della tutela possessoria e del risarcimento del danno da occupazione illegittima.

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Decadenza dal diritto di riscatto nel leasing

La sentenza ribadisce il principio per cui la decadenza dal diritto di riscatto nel leasing opera automaticamente alla scadenza del termine, e la rinuncia a tale decadenza da parte del locatore deve essere inequivocabile. La sola corrispondenza successiva alla scadenza, anche se finalizzata al pagamento del prezzo di riscatto, non prova tale rinuncia se non supportata da comportamenti concludenti del locatore.

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Revisione tabelle millesimali e oneri

La sentenza chiarisce i principi giuridici relativi all’approvazione delle tabelle millesimali e alla ripartizione delle spese in condominio, in particolare a seguito di modifiche edilizie. Viene inoltre affrontato il tema del rimborso di spese sostenute dal condomino e riconosciute in una precedente delibera.

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Contabilizzazione delle voci di bilancio, cessione di quote societarie

La sentenza conferma la responsabilità dell’appellante per la mancata corretta contabilizzazione delle voci di bilancio al momento della cessione di quote societarie, rigettando le contestazioni sull’effettiva conoscenza della problematica da parte dell’acquirente.

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Inammissibilità dell'impugnazione del lodo

La sentenza chiarisce la distinzione tra ordine pubblico interno e internazionale nell’impugnazione del lodo arbitrale. L’applicazione dell’art. 2944 c.c. da parte del collegio arbitrale non è contraria all’ordine pubblico, in quanto la disciplina della prescrizione rientra nell’ordine pubblico interno. Le parti possono sottoporre il loro rapporto alla legge straniera anche sulla prescrizione. L’inammissibilità del motivo di impugnazione comporta l’inattaccabilità della pronuncia arbitrale.

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Liquidazione coatta amministrativa, interruzione del processo

La sentenza chiarisce che l’apertura della liquidazione coatta amministrativa di una banca costituisce causa di interruzione del processo e che il termine per la riassunzione decorre dalla data in cui le parti ne hanno avuto conoscenza legale. Inoltre, si afferma il principio secondo cui la violazione degli obblighi informativi da parte dell’intermediario finanziario non determina la nullità del contratto, ma può dar luogo a responsabilità precontrattuale o contrattuale.

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Difetto di legittimazione passiva in materia sanitaria

La sentenza chiarisce il principio in base al quale l’individuazione del soggetto legittimato passivo per il pagamento di prestazioni sanitarie rese da strutture private accreditate, debba essere ricercata nella normativa regionale. Inoltre si ribadisce l’infondatezza della domanda di pagamento per prestazioni extrabudget.

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Risoluzione del contratto di affitto di ramo d'azienda

La sentenza ribadisce i principi di diritto in materia di risoluzione del contratto per inadempimento, effetti della clausola risolutiva espressa, onere della prova, simulazione del contratto, distinzione tra affitto di azienda e locazione di immobile ad uso commerciale.

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