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Procedura Civile

Giudice civile, risultanze indagini preliminari

Cassazione Civile, Sezione Terza, Sentenza n. 8127 del 3 aprile 2009

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E’ inattendibile l’esame grafologico condotto su di una copia fotostatica

Soltanto nel documento originale possono individuarsi quegli elementi la cui peculiarità o addirittura singolarità consente di risalire, con elevato grado di probabilità, al reale autore della sottoscrizione in relazione alla conosciuta specificità del profilo calligrafico, degli strumenti di scrittura abitualmente usati, delle stesse caratteristiche psico-fisiche del soggetto rappresentati dalla firma. Non può invece che risultare […]

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Corrispondenza tra il chiesto e il pronunciato

Il principio della corrispondenza tra il chiesto e il pronunciato, fissato dall’art.

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Il momento del perfezionamento della notifica

Cassazione Civile, Sezione Lavoro, Sentenza n. 6335 del 16 marzo 2009

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Cancellazione dal registro dei protesti

L’attività della Camera di Commercio, nel procedimento di cui all’art. 4 della L. n. 77 del 1955 (come riformato dalla legge n. 235 del 2000), si esplica in una mera operazione materiale di verifica della regolarità dell’adempimento o della sussistenza della illegittimità o dell’errore del protesto, che senza alcun potere discrezionale, ha come risultato nel caso la cancellazione del nominativo, risolvendosi, quindi, in comportamenti che rientrano nella categoria degli atti materiali posti in essere all’infuori di una potestà amministrativa.

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Insidia, onere della Pubblica amministrazione

Accertata l’esistenza di una insidia, nella specie costituita dalla discrasia tra situazione reale e dati cartografici in relazione a fondali di acque lacuali, ai fini dell’affermazione della responsabilità dell’ente nel cui territorio ricade il lago, per danni subiti da terzi, non spetta all’attore dimostrare l’inerzia colpevole della Regione, essendo piuttosto onere di questa provare di non aver potuto rimuovere la situazione di pericolo.

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Compensazione delle spese del giudizio, motivi

Il provvedimento di compensazione parziale o totale delle spese per giusti motivi deve trovare nella sentenza un adeguato supporto motivazionale, anche se a tal fine non è necessaria l’adozione di motivazioni specificamente riferite a detto provvedimento, purché tuttavia le ragioni giustificatrici di esso siano chiaramente e inequivocabilmente desumibili dal complesso della motivazione adottata a sostegno della statuizione di merito. Nel caso di specie si è ritenuto che il provvedimento di compensazione delle spese del giudizio di secondo grado sia stato adeguatamente motivato con riferimento alla natura della controversia ed alla unicità della questione devoluta.

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Sostituzione del difensore per singoli atti del processo

In tema di delega professionale, la sostituzione del difensore per singoli atti del processo richiede la delega per iscritto negli atti di causa o una dichiarazione separata, anche se ha una portata operativa ridotta, perché è consentita per gli atti successivi alla costituzione del rapporto processuale e, quindi, presuppone l’avvenuta costituzione in giudizio del procuratore delegante.

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Vizio di violazione della norma di cui all’art. 112 c.p.c.

112 c. p. c. non è rilevabile d’ufficio in cassazione, ma deve essere denunciato con uno specifico motivo di impugnazione, giacché esso non determina una nullità insanabile della sentenza, di modo che è deducibile solo con gli ordinari mezzi di impugnazione. Cassazione Civile, Sezione Terza, Sentenza n. 25171 del 3 dicembre 2007

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Indennità sostitutiva in sostituzione della reintegrazione

Ne consegue che, sebbene formalmente distinti, il processo con il quale si invoca la illegittimità del licenziamento con le conseguenze reintegratorie e risarcitorie ed il processo con il quale – a seguito della dichiarazione, con sentenza di primo grado provvisoriamente esecutiva, della illegittimità del licenziamento – si chiede il pagamento della indennità sostitutiva della reintegrazione, trovano entrambi fondamento nella illegittimità del licenziamento.

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Ordinanza che pronuncia su alcuni capi della domanda

L’ordinanza che pronuncia su alcuni capi della domanda produce gli effetti di una sentenza definitiva sull’intero oggetto della domanda se è fatta rinuncia alla sentenza.

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Competenza territoriale in materia di protezione dei dati personali

152 del Codice in materia di protezione dei dati personali (d. lgs. 25 c. p. c. (limitatamente alle controversie instaurate contro il Garante in relazione ai provvedimenti da questo emessi o alla loro mancata adozione).

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Istanza di regolamento di competenza

La facoltà di proporre istanza di regolamento di competenza presuppone che la sentenza sia stata depositata in cancelleria completa della motivazione. L’istanza predetta non è, pertanto, ammissibile ove proposta, con riferimento ad una pronuncia decisiva della questione di competenza, sulla base del solo dispositivo letto in udienza e prima del deposito della relativa motivazione, la cui motivazione segna l’inizio della decorrenza del termine stabilito dal secondo comma dell’art 47 c. p. c. .

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Notifica presso la residenza del destinatario dimorante altrove

Con riguardo a detta ipotesi, ove non possa addebitarsi al notificante la inosservanza dell’obbligo di ordinaria diligenza nell’accertamento della effettiva residenza del destinatario della notifica, deve ritenersi correttamente eseguita la notifica presso la residenza anagrafica dello stesso.

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Ricorso per cassazione, difetto di motivazione

366 bis c. p. c. seconda parte, richiede che l’illustrazione di ciascun motivo deve contenere, a pena di inammissibilità del ricorso per cassazione, la chiara indicazione del fatto controverso in relazione al quale la motivazione si assume omessa insufficiente e contraddittoria.

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Sospensione dei termini di impugnazione durante il periodo feriale

Il rito adottato dal giudice assume una funzione enunciativa della natura della controversia, indipendentemente dall’esattezza della relativa valutazione, e perciò detto rito costituisce per le parti criterio di riferimento anche ai fini del computo dei termini per la proposizione dell’impugnazione, secondo il regime previsto dall’art. Cassazione Civile, Sezione Lavoro, Sentenza n. 24649 del 27 novembre 2007

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Spedizione con servizio postale dell’atto introduttivo alla cancelleria

Ad evitare la pronuncia di inammissibilità dell’opposizione non proposta nel termine di legge non basta la volontà di proporre opposizione in qualsiasi modo manifestata, atteso che la perentorietà del termine e la decadenza determinata dalla sua inosservanza esigono che il comportamento imposto alla parte al fine di evitare conseguenze ad essa sfavorevoli sia precisamente individuato in astratto e sia compiutamente tenuto in concreto secondo le modalità prescritte dalla legge. c. p. c. ), e non può condurre alla valida costituzione in giudizio dell’attore e alla regolare iscrizione della relativa causa nel ruolo generale civile, per cui la stessa risulta radicalmente inidonea ad investire validamente il giudice della cognizione e della decisione.

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Azione di restituzione per i beni culturali illecitamente sottratti dal territorio di appartenenza

Per i beni culturali usciti illecitamente dal loro territorio, gli Stati membri dell’Unione europea possono esercitare l’azione di restituzione davanti all’autorità giudiziaria ordinaria. L’azione è proposta davanti al tribunale del luogo in cui il bene si trova. Oltre ai requisiti previsti nell’articolo 163 del codice di procedura civile, l’atto di citazione deve contenere: a) un […]

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Il Decreto Ingiuntivo

Disciplinato dagli artt. 633 e ss del c.p.c. ed inserito nell’ambito dei procedimenti sommari, quelli che tendono all’emissione di un provvedimento inaudita altera parte, il Decreto Ingiuntivo, di seguito D.I. è uno strumento mediante il quale il creditore insoddisfatto mira a far valere il suo diritto creditorio nei confronti di un debitore insolvente. Da un […]

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Custodia dei beni pignorati

Con il pignoramento il debitore è costituito custode dei beni pignorati e di tutti gli accessori, comprese le pertinenze, e i frutti senza diritto a compenso. Su istanza del creditore pignorante o di un creditore intervenuto, il giudice dell’esecuzione, sentito il debitore, può nominare custode una persona diversa dallo stesso debitore. Il giudice provvede a […]

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