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Procedura Civile

Il Pignoramento

Il “pignoramento” consiste in un’ingiunzione che l’ufficiale giudiziario fa al debitore di astenersi da qualunque atto diretto a sottrarre alla garanzia del credito esattamente indicato i beni che si assoggettano all’espropriazione e i frutti di essi. Deve altresì contenere l’invito rivolto al debitore ad effettuare presso la cancelleria del giudice dell’esecuzione la dichiarazione di residenza […]

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Competenza delle sezioni specializzate

27 giugno 2003, n. 168, istitutivo delle sezioni specializzate in materia di proprietà industriale ed intellettuale presso i tribunali e corti d’appello, ha introdotto con l’art.

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Simulazione, non è ammissibile la prova testimoniale

La prova per testimoni del prezzo dissimulato di una vendita immobiliare non riguarda un elemento accessorio del contratto, in relazione al quale non opera il divieto di cui all’art. 2722 c. c. , ma un elemento essenziale, con conseguente applicabilità delle limitazioni in tema di prova previste da tale disposizione.

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Sfratto per morosità

Ci troviamo nel caso innanzi ad un procedimento speciale, volto cioè, ad ottenere in tempi brevi, un titolo esecutivo per il rilascio di un bene immobile o un fondo, a prescindere dall’esito del giudizio. La procedura sorge, qualora il conduttore non adempie al pagamento dei canoni dovuti al locatore. L’atto iniziale è la cd “ […]

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Appello incidentale, procura in calce all'atto di citazione in appello

Il difensore può proporre appello incidentale anche nel caso in cui la procura sia stata apposta in calce alla copia notificata dell’atto di citazione in appello.

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Crediti enti previdenziali, opposizione entro quaranta giorni

In tema di iscrizione a ruolo dei crediti degli enti previdenziali, il contribuente può proporre opposizione entro il termine perentorio di quaranta giorni dalla notifica.

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Notifica a mezzo di messi comunali

La fattispecie delle notificazioni degli atti tributari a mezzo di messi di conciliazione è disciplinata nei modi di cui all’art. 1176 c. c. , comunque non può prescindere dal contenuto delle attività che il mandatario ha l’incarico di svolgere per conto del mandante, in base alla legge stessa.

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Nullità della sentenza, deposito in cancelleria

Il giudice, dato atto nell’intestazione della sentenza di averla pronunziata e letta in udienza ai sensi dell’art.

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Processo civile, compensazione delle spese di giudizio

a) della legge 28 dicembre 2005, n. 263 ha sostituito il secondo comma dell’art. Questa norma non ha portata retroattiva, perché il suo quarto comma prevede espressamente che le disposizioni del comma 1 entra in vigore il 1 gennaio 2006, e si applica ai procedimenti instaurati successivamente a tale data d’entrata in vigore.

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Notifica del ricorso per cassazione

Il principio generale in materia di impugnazioni, per il quale le stesse vanno proposte mediante atto notificato alla controparte nei termini di legge, non trova deroga in materia d’impugnazione con ricorso per cassazione, del provvedimento d’inammissibilità dell’opposizione, proposta a norma dell’art. Cassazione Civile, Seconda Sezione, Ordinanza n. 6385 del 19 marzo 2007

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Sottoscrizione dell'indice del fascicolo da parte del cancelliere

La sottoscrizione dell’indice del fascicolo da parte del cancelliere, se ha lo scopo di attestare la regolarità dell’esibizione della documentazione e di mettere la medesima a disposizione della controparte in modo che la stessa possa esercitare compiutamente la sua difesa, tuttavia, l’omissione di tale attestazione, in mancanza di contestazione sull’esibizione o sui documenti, costituisce mera irregolarità formale, che non preclude la sua utilizzazione ai fini del giudizio.

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Contratto di assicurazione a favore di terzi, foro competente

1469 bis comma 3 n. 19 c. c. , corrispondente a quella successivamente introdotta dall’art. 1469 bis, in relazione a giudizi di risarcimento danno promossi da soggetti infortunati in virtù di polizze assicurative di tipo cumulativo stipulate da enti datori di lavoro in favore dei propri dipendenti, con ordinanza n. 235/2004 ha dichiarato la manifesta infondatezza della sollevata questione di illegittimità costituzionale della norma citata.

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Convalida della licenza per finita locazione, spese processuali

In base al principio di causalità, la Suprema Corte ha avuto modo di negare che il locatore abbia diritto al rimborso delle spese processuali anticipate per chiedere la convalida della licenza per finita locazione.

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Opposizione avverso ordinanza di assegnazione del credito

Cassazione Civile, Sezioni Unite, Sentenza n. 4212 del 23 febbraio 2007

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Espropriazione dei crediti, terzo debitore, impignorabilità del bene

Nell’espropriazione forzata, che si svolge con le forme del pignoramento presso terzi, il terzo pignorato non è il soggetto passivo dell’esecuzione e, per l’effetto, non essendovi assoggettato, non è neppure legittimato a proporvi opposizione, sotto alcuno dei possibili profili in cui questa può essere articolata.

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Il sequestro nei confronti dei terzi nell'ambito del diritto d'autore

Il sequestro previsto dalla legge sul diritto d’autore, disciplinato dall’art. 159 L. A. esclude la distruzione o l’aggiudicazione di esemplari o copie acquistati da terzi per uso personale, provvedimenti rispetto ai quali il sequestro si presenta come strumentale, lo dottrina ha ricavato la conclusione che il sequestro sia ammissibile anche nei confronti dei terzi quando non sia questione dell’uso personale.

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Impugnazione per nullità del lodo arbitrale

In sede di ricorso per cassazione avverso la sentenza che abbia deciso sull’impugnazione per nullità del lodo arbitrale, la Corte non può esaminare direttamente la pronuncia arbitrale, ma solo la decisione emessa nel giudizio di impugnazione, per verificare se essa sia adeguatamente e correttamente motivata in relazione ai motivi di impugnazione del lodo. 823 n. 3 c. p. c. , è ravvisabile ove la motivazione manchi del tutto o sia a tal punto carente da non consentire di comprendere l’iter del ragionamento seguito dagli arbitri e di individuare la ratio della decisione adottata.

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Motivo di ricorso per cassazione inammissibile

366-bis c. p. c. è inammissibile il motivo di ricorso per cassazione che si concluda con la formulazione di un quesito di diritto in alcun modo riferibile alla fattispecie o comunque assolutamente generico.

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Appello, facoltà del Consiglio Nazionale Forense

La violazione, da parte del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, dell’art. 2 del codice deontologico forense non comporta la nullità della decisione da questo adottata in quanto è facoltà del Consiglio Nazionale in sede di appello correggere la motivazione (e procedere alla valutazione complessiva delle condotte contestate ai fini della irrogazione della unica sanzione ritenuta congrua, ove risulti confermata la responsabilità dell’incolpato).

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Motivo di impugnazione respinto nella sua interezza

Ove una sentenza (o un capo di questa) si fondi su più ragioni, tutte autonomamente idonee a sorreggerla, è necessario, per giungere alla cassazione della pronunzia, non solo che ciascuna di esse abbia formato oggetto di specifica censura, ma anche che il ricorso abbia esito positivo nella sua interezza con l’accoglimento di tutte le censure, affinché si realizzi lo scopo stesso dell’impugnazione.

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