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Furto, approfittare di situazioni non provocate

625, primo comma, n. 4, c. p. , richiede un comportamento dell’agente, posto in essere prima o durante l’impossessamento del bene mobile altrui, caratterizzato da particolare abilità, astuzia o avvedutezza, idoneo a sorprendere, attenuare o eludere la sorveglianza sul bene stesso.

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Pubblicato il 17 agosto 2017 in Diritto Penale, Giurisprudenza Penale

La circostanza aggravante della destrezza di cui all’art. 625, primo comma, n.4, c.p., richiede un comportamento dell’agente, posto in essere prima o durante l’impossessamento del bene mobile altrui, caratterizzato da particolare abilità, astuzia o avvedutezza, idoneo a sorprendere, attenuare o eludere la sorveglianza sul bene stesso. Sicché non sussiste detta aggravante nell’ipotesi di furto commesso da chi si limi ad approfittare di situazioni, dallo stesso non provocate, di disattenzione o di momentaneo allontanamento del detentore della cosa.

Cassazione Penale, Sezioni Unite, Sentenza n. 34090 ud. 27/04/2017 – deposito del 12/07/2017

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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