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Giurisprudenza Penale

Indebita percezione di erogazioni a danno della Stato

Paradigma normativo, nel quale ricondurre la fattispecie, va senza dubbio ricercato nell’art. 316 ter c.p., inserito, nell’ambito dei “delitti contro la pubblica amministrazione” per effetto dalla legge 29 settembre 2000, n. 300 art. 4. (Ratifica di convenzioni in materia di corruzione di pubblici ufficiali) Il reato si concretizza qualora mediante l’utilizzo o la presentazione di […]

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Contenuto del mandato d'arresto europeo nella procedura passiva di consegna

Il mandato d’arresto europeo deve contenere le seguenti informazioni: a) identità e cittadinanza del ricercato; b) nome, indirizzo, numero di telefono e di fax, indirizzo di posta elettronica dell’autorità giudiziaria emittente; c) indicazione dell’esistenza di una sentenza esecutiva, di un provvedimento cautelare o di qualsiasi altra decisione giudiziaria esecutiva che abbia la stessa forza d) […]

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Istituzione e funzioni della polizia penitenziaria

Il Corpo di polizia penitenziaria è stato istituito nell’ordinamento italiano con Legge 15 dicembre 1990 n. 395; è posto alle dipendenze del Ministero di grazia e giustizia, Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria, è un Corpo civile, ha ordinamento, organizzazione e disciplina rispondenti ai propri compiti istituzionali. Ferme restando le proprie attribuzioni, il Corpo fa parte delle forze […]

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Autocalunnia: reato ex art. 369 Codice Penale

Definibile quale reato di pericolo, si configura qualora, chiunque, mediante dichiarazioni, anche con se scritto anonimo o sotto falso nome, effettuate innanzi ad Autorità giudiziaria, oppure mediante esplicita confessione, incolpa se stesso di un reato che egli sa non avvenuto oppure di un reato commesso da altri. La legge penale ex art. 369, prevede, nel […]

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Simulazione di reato

La fattispecie delittuosa oggetto di esame, inserita nel libro II, “dei delitti in particolare” del Codice Penale, trova riferimento nell’art.367, ai sensi del quale: “Chiunque, con denuncia, querela, richiesta, istanza, anche se anonima o sotto falso nome diretta all’Autorità Giudiziaria o, ad altra Autorità che a quella ha l’obbligo di riferirne, afferma falsamente essere avvenuto […]

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Costruzione abusiva, concorso colposo degli esecutori materiali

In caso di mancanza del permesso di costruire, anche i meri esecutori materiali possono rispondere direttamente per colpa con riferimento alla disciplina posta dall’art. 110 c. p. (salvi i casi di erroneo convincimento scusabile), dovendo essi sottostare all’onere di accertare l’intervenuto rilascio del provvedimento abilitante, onere che non incombe soltanto sui soggetti indicati dall’art.

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Il "furto": art 624 c.p.

Il reato di furto, è un delitto contro il patrimonio, che trova disciplina nel titolo XII, capo I del codice penale. Il bene- interesse tutelato, con la previsione del reato in questione, è “l’altrui patrimonio”, e nello specifico si tende a salvaguardare il derubato, da illegittime aggressioni.

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La "minaccia": quale delitto contro la persona

“Chiunque minaccia ad altri un ingiusto danno, è punito a querela della persona offesa, con la multa fino a 51€.(1°comma) Se la minaccia è grave, o è fatta in uno dei modi indicati nell’art. 339 c.p., (con uso di armi, da più persone riunite, con scritte anonime, in modo simbolico, oppure valendosi della forza intimidatrice […]

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La frode processuale

Figura delittuosa che si inserisce nell’ambito dei “delitti contro l’amministrazione della giustizia”è una ipotesi consacrata nell’art. 374 c.p.,ai sensi del quale:”Chiunque, nel corso di un procedimento covile o amministrativo, al fine di trarre in inganno il giudice, in un atto di ispezione o di esperimento giudiziale, ovvero il perito in esecuzione di una perizia, immuta […]

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I delitti contro la persona: "la rissa"

La “rissa”, quale delitto contro la persona, è un reato previsto dall’art 588 del c.p.che testualmente recita:” Chiunque partecipa è punito con una multa fino a 309€. (1°comma) Se nella rissa, taluno rimane o riporta lesione personale, la pena, per il solo fatto della partecipazione, alla rissa, è della reclusione da tre mesi a cinque […]

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Maltrattamento di animali

L’art 544.ter Codice Penale recita :” Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da 3 mesi a 1 anno o con la multa da 3.000 a […]

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Il delitto tentato

La fattispecie in esame è descritta dall’art 56, 1° comma del c.p. che testualmente recita: “Chi compie atti idonei, diretti in modo non equivoco commettere un delitto, risponde di delitto tentato, se l’azione non si compie o l’evento non s verifica”. E’ questa, un figura criminosa atipica, in quanto manca la consumazione del delitto; ciò […]

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Responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni

La materia trova disciplina nel decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 le cui disposizioni si applicano oltre che agli enti privi di responsabilità giuridica anche, agli enti forniti, ad esclusione dello Stato, enti pubblici territoriali, ed altri enti pubblici non economici nonchè agli enti che svolgono funzioni di rilievo costituzionale. L’ente non può essere […]

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Mancato deposito della lista testi nel termine prescritto

Il mancato deposito della lista dei testi in cancelleria nel termine prescritto non comporta l’inutilizzabilità della relativa prova ove l’escussione del teste sia in ogni caso avvenuta, in quanto, non ricorrendo uno specifico divieto di assunzione della prova, non è applicabile l’art.

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Rinnovazione del dibattimento in appello

La rinnovazione del dibattimento in appello è sostanzialmente uno strumento finalizzato all’integrazione totale o parziale del quadro probatorio del giudizio di primo grado e quindi all’acquisizione di materiale nuovo e diversificato. 603 c. p. p. , allorché viene chiesta l’ammissione di una prova nuova, diversa da quelle indicate nell’articolo 190 bis, non è indispensabile la sua decisività essendo sufficiente l’utilità.

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Il "delitto tentato"

In diritto penale il “delitto tentato”, in contrapposizione a quello consumato, si delinea per il fatto della mancata consumazione della condotta delittuosa del reo, in quanto, per ragioni del tutto indipendenti dalla sua volontà non si è verificato l’evento dannoso e la sua condotta non è pertanto giunta a compimento. Il codice penale lo prevede […]

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L' irretroattività della legge penale: "tempus regit actus"

Il principio di irretroattività della legge penale è consacrato in una serie di norme, prime fra tutte, si annovera l’11 delle pre-leggi il quale sancisce che “la legge non dispone che per l’avvenire: essa non ha effetto retroattivo”;tale riconoscimento è elevato anche a principio di rango costituzionale, infatti ; l’art. 25 Cost.comma 2 :recita “nessuno […]

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Violazione degli obblighi di assistenza familiare

Nel caso ci si trova di fronte ad una fattispecie delittuosa consacrata nell’art 570 del Codice Penale, ed inserita Titolo XI: dei delitti contro la famiglia, Capo IV: dei delitti contro l’assistenza familiare. Pertanto ai sensi e per gli effetti dell’art. 750 c.p.: “chiunque, abbandonando il domicilio domestico, o comunque serbando una condotta contraria all’ordine […]

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Legittimazione processuale degli enti e delle associazioni

Le associazioni ecologiste, ancorché non riconosciute ex art. 13 L. 349/1986, sono legittimate in via autonoma e principale all’azione di risarcimento per il danno ambientale e, quindi, a costituirsi parte civile nel processo penale, quando siano, in base al loro statuto, portatrici di interessi ambientali, territorialmente delimitati, in modo concreto lesi dalla attività illecita.

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Agente disponibile a concedere prestiti a chiunque li richieda

Escluso il prestito occasionale, incorre nelle sanzioni previste dall’articolo 132 legge 385/93, l’agente disponibile a concedere prestiti a chiunque li richieda.

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