Il termine concepito indica il prodotto del concepimento. Viene usato principalmente in campo giuridico, al fine di riconoscere alcuni diritti al concepito, e, in campo bioetico, in relazione soprattutto al tema controverso dell’aborto e del conseguente rapporto tra il diritto alla nascita e i diritti della madre e, più in generale, dei genitori, alla libera scelta. In Italia tale termine viene usato in molte autorevoli pubblicazioni.