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Unione

Unione (in inglese Union) era la denominazione che si diede l’entità federale che riunì i 24 Stati del Nord America contrastanti la secessione degli altri Stati nord-americani, che vollero nel 1861 dar vita agli Stati Confederati d’America (CSA). Durante la guerra di secessione americana, il termine venne usato per riferirsi agli Stati Uniti d’America, ventiquattro Stati i quali non vollero secedere come invece aveva fatto un certo numero di altri Stati che formarono la Confederazione. Dal momento che l’espressione era stata usata prima della guerra per riferirsi agli interi Stati Uniti (una “unione di Stati”), il seguitare a usarla da parte degli Stati non-secessionisti volle suggerire una connotazione di legalità, in quanto continuazione di una preesistente entità politica. Del pari, nella terminologia pubblica degli Stati Uniti, i nuovi Stati sono “ammessi all’Unione” e il discorso annuale rivolto dal Presidente degli Stati Uniti d’America ai membri del Congresso statunitense e al popolo è indicato come “discorso sullo stato dell’Unione”. Durante la guerra di secessione i lealisti degli Stati Uniti che vivevano negli Stati cuscinetto fra Unione e Confederazione e negli Stati Confederati furono chiamati “unionisti”. Circa 120.000 unionisti del Sud servirono nell’esercito unionista durante la guerra, e tutti gli Stati del Sud, tranne la Carolina del Sud, armarono reggimenti “unionisti”. Gli unionisti del Sud furono usati ampiamente come forze anti-guerriglia e come truppe d’occupazione nelle aree della Confederazione occupate dall’Unione. Fin dalla guerra di secessione, il termine è stato ampiamente usato come sinonimo della componente nordista del conflitto ma ha progressivamente perso i suoi più sottili connotati storici. È di norma ancora usato in contesti in cui il termine “Stati Uniti” può essere confuso, quello “federale” non sia chiaro e “yankee” datato o spregiativo. Tuttavia il termine “Unione” rimane più popolare fra gli storici che non presso il grande pubblico.

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